E’ un fatto

Certa è quest’affermazione e degna di essere pienamente accettata: che Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori, dei quali io sono il primo. (1 Timoteo 1:15)

I fatti sono al di fuori di ogni ragionamento. Con qualcuno che ci pone di fronte a un fatto non è possibile discutere; lui ha un vantaggio: a tutti gli argomenti, a tutte le buone ragioni, risponderà: “ma questo è un fatto”, e ciò è decisivo.

Se la nostra vita sulla terra non ha dei punti di riferimento concreti, è incerta, vacillante, immaginaria, senza legame con la realtà.

Il fatto più incontestabile e più sicuro del mondo è la vita, la morte e la risurrezione di Gesù Cristo. Se fosse stato possibile annientare tutto questo, l’avrebbero già fatto da molto tempo, poiché, da circa 2000 anni, molti pensatori si sono impegnati a gettare discredito e diffidenza sulle Sacre Scritture, che ci parlano della vita, della morte e della risurrezione di Gesù Cristo.

Dio ha creato l’uomo lasciandogli la responsabilità del proprio comportamento. Nessuno scettico al mondo ha mai potuto cancellare la coscienza dall’animo umano. Essa rimane come una voce interiore d’avvertimento che testimonia per la verità e rifiuta il pensiero che Dio non esiste.

La coscienza è dunque un fatto.

La vita di Gesù Cristo e la sua opera perfetta costituiscono dei fatti. La sua morte e la sua risurrezione sono fatti attestati.

Che riposo per la coscienza, che pace per l’anima, porre la propria fiducia in questo fatto: Cristo è venuto nel mondo per salvare i peccatori.

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