Cosa c’è di più chiaro delle dichiarazioni di Dio che ci sono riportate nella Bibbia? Ecco qualche esempio:
Chi crede nel Figlio ha vita eterna, ma chi non ubbidisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio dimora su di lui. (Giovanni 3:36)
Ed essi dissero: «Credi nel Signore Gesù Cristo, e sarai salvato tu e la casa tua». (Atti 16:31)
Ma che dice essa? «La parola è presso di te, nella tua bocca e nel tuo cuore». Questa è la parola della fede, che noi predichiamo; poiché se confessi con la tua bocca il Signore Gesù, e credi nel tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvato. (Romani 10:8-9)
Perché allora, come fanno alcuni, contrapporvi i propri sentimenti: “Non sento così … non sono abbastanza fedele … non ho abbastanza amore … sono un peccatore troppo colpevole …”?
Capiamo bene che i nostri sentimenti, per sinceri che siano, non avranno mai il valore di una sola testimonianza della Scrittura.
Ogni credente che tiene contro dei propri sentimenti più di quello che è scritto nella Bibbia, sarà sempre in lotta. Non avrà mai la certezza di essere salvato, e di conseguenza non potrà gustare una pace profonda.
C’è sono una strada da seguire per avere la pace con Dio, ed è Cristo, che “ha fatto la pace mediante il sangue della sua croce”.
Egli stesso è il capo del corpo, cioè della chiesa; egli è il principio, il primogenito dai morti, affinché abbia il primato in ogni cosa, perché è piaciuto al Padre di far abitare in lui tutta la pienezza, e, avendo fatta la pace per mezzo del sangue della sua croce, di riconciliare a sé, per mezzo di lui, tutte le cose, tanto quelle che sono sulla terra come quelle che sono nei cieli. (Colossesi 1:18-20)
Senza più rimandare, affidiamoci completamente a colui che ha compiuto tutto ciò che era necessario per la nostra salvezza. Certamente la fede produrrà dei sentimenti di felicità, ma non saranno questi il fondamento della nostra pace.
Per ottenere la pace, dobbiamo semplicemente credere ciò che Dio ci dice nella Scrittura, non cercare di verificare l’autenticità della nostra fede scrutando i sentimenti.
Ciò che ci è richiesto è, prima di tutto, credere semplicemente con tutto il nostro cuore che Cristo ha compiuto in modo perfetto l’opera della nostra salvezza morendo sulla croce.
Poi, bisogna vivere su questa base, pieni di riconoscenza verso Dio.



