Preghiera senza risposta

Nella vita del credente ci sono occasioni in cui Dio dà una risposta contraria a quella che è stata chiesta. Ne abbiamo almeno due esempi nelle Bibbia.

In quel medesimo tempo io supplicai il SIGNORE e dissi: «Dio, SIGNORE, tu hai cominciato a mostrare al tuo servo la tua grandezza e la tua mano potente; poiché, quale dio, in cielo o sulla terra, può fare opere e prodigi pari a quelli che fai tu? Ti prego, lascia che io passi e veda il bel paese che è oltre il Giordano, la bella regione montuosa e il Libano!» Ma il SIGNORE si adirò contro di me per causa vostra, e non mi esaudì. Il SIGNORE mi disse: «Basta così; non parlarmi più di questo. Sali in vetta al Pisga, volgi lo sguardo a occidente, a settentrione, a mezzogiorno e a oriente, e contempla il paese con i tuoi occhi; poiché tu non passerai questo Giordano. (Deuteronomio 3:23-27)

Mosè, il patriarca che ha liberato il popolo d’Israele dall’Egitto, supplica l’Eterno di poter entrare nella terra promessa insieme al suo popolo. Nella sua sovranità, e per un preciso motivo, Dio rifiuta a Mosè quello che desiderava.

Lo provocarono presso le acque di Meriba, e ne venne del male a Mosè per causa loro; perché inasprirono il suo spirito ed egli parlò senza riflettere. (Salmi 106:32-33)

L’apostolo Paolo che era stato convertito dall’intervento diretto del Signore e scelto da lui per portare l’evangelo davanti ai gentili, desidera ardentemente essere liberato da una “spina nella carne”, che lo tormenta senza tregua. Nonostante le ripetute suppliche, il Signore non lo guarisce.

Tre volte ho pregato il Signore perché l’allontanasse da me; ed egli mi ha detto: «La mia grazia ti basta, perché la mia potenza si dimostra perfetta nella debolezza». Perciò molto volentieri mi vanterò piuttosto delle mie debolezze, affinché la potenza di Cristo riposi su di me. (2 Corinzi 12:8-9)

Forse quei due uomini non erano graditi a Dio? Certo che lo erano. L’Eterno “parlava con Mosè faccia a faccia.

Or il SIGNORE parlava con Mosè faccia a faccia, come un uomo parla col proprio amico; poi Mosè tornava all’accampamento; ma Giosuè, figlio di Nun, suo giovane aiutante, non si allontanava dalla tenda. (Esodo 33:11)

Paolo fu rapito fino al terzo cielo e udì parole ineffabili.

Conosco un uomo in Cristo che quattordici anni fa (se fu con il corpo non so, se fu senza il corpo non so, Dio lo sa), fu rapito fino al terzo cielo. So che quell’uomo (se fu con il corpo o senza il corpo non so, Dio lo sa) 4 fu rapito in paradiso, e udì parole ineffabili che non è lecito all’uomo di pronunciare. (2 Corinzi 12:2-4)

Se Dio non ha dato loro quello che chiedevano, è perché aveva in vista qualcosa di meglio per loro.

La saggezza del nostro Dio ci supera; egli conosce meglio di noi il nostro vero bene. Non dobbiamo dubitare di lui se ci rifiuta qualcosa; dobbiamo invece avere fiducia in lui che vuole sempre farci del bene.

Ma com’è scritto: «Le cose che occhio non vide, e che orecchio non udì, e che mai salirono nel cuore dell’uomo, sono quelle che Dio ha preparate per coloro che lo amano». (1 Corinzi 2:9)

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