La corsa della fede

Allo stadio, gli alunni di parecchie scuole stanno partecipando a un incontro di atletica. Suddivisi in vari gruppi, secondo l’età, sanno che sarà consegnata una coppa ai migliori concorrenti di ogni categoria. La gara di corsa comporta due tipi di competizione: corsa di velocità e corsa di resistenza.

La Bibbia ci presenta la figura di un corridore per far capire che il credente ha davanti a sé una mèta. Come un atleta che produce il massimo sforzo per raggiungere il traguardo, l’apostolo Paolo correva verso la mèta.

Fratelli, io non ritengo di averlo già afferrato; ma una cosa faccio: dimenticando le cose che stanno dietro e protendendomi verso quelle che stanno davanti, corro verso la mèta per ottenere il premio della celeste vocazione di Dio in Cristo Gesù. (Filippesi 3:13-14)

Era stato “afferrato da Cristo”; la sua vita era stata trasformata radicalmente. Lasciando da parte ogni cosa che potesse distrarlo, tendeva con tutto il suo essere verso Cristo.

La nozione di costanza e di resistenza è anche espressa in altri versetti.

Anche noi, dunque, poiché siamo circondati da una così grande schiera di testimoni, deponiamo ogni peso e il peccato che così facilmente ci avvolge, e corriamo con perseveranza la gara che ci è proposta, fissando lo sguardo su Gesù, colui che crea la fede e la rende perfetta. Per la gioia che gli era posta dinanzi egli sopportò la croce, disprezzando l’infamia, e si è seduto alla destra del trono di Dio. (Ebrei 12:1-2)

Ecco, noi definiamo felici quelli che hanno sofferto pazientemente. Avete udito parlare della costanza di Giobbe, e conoscete la sorte finale che gli riserbò il Signore, perché il Signore è pieno di compassione e misericordioso. (Giacomo 5:11)

La corsa della fede ha uno scopo: essere con Cristo nella gloria. Non dobbiamo lasciarci fermare o rallentare da tutto quello che potrebbe intralciare questa corsa: le difficoltà, le preoccupazioni, ma anche il peccato.

Il cristiano deve contare su Dio per finire la corsa ed ottenere il premio del vincitore.

Ho combattuto il buon combattimento, ho finito la corsa, ho conservato la fede. (2 Timoteo 4:7)

Il nutrimento e la forza che trova nella lettura della Bibbia e nella preghiera lo stimolano a correre con perseveranza, fissando lo sguardo su Gesù.

Facebooktwitterlinkedintumblr