Or la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di cose che non si vedono; infatti per mezzo di essa gli antichi ricevettero testimonianza. (Ebrei 11:1-2)
Facendo allusione al primo miracolo di Gesù Cristo alle nozze di Cana, abbiamo sentito obiettare: “Dell’acqua come potrebbe diventare veramente vino? Rimarrà sempre acqua”.
L’uomo vorrebbe comprendere tutto, spiegarsi tutto, e soprattutto non vuole essere preso per un sempliciotto! Ma la caratteristica dei miracoli è di essere inspiegabili.
Non tutti i miracoli però sono di origine divina; esiste anche l’azione efficace di satana.
La venuta di quell’empio avverrà per l’azione di Satana, accompagnata da ogni sorta di portenti, di segni e di prodigi bugiardi, e da ogni inganno di malvagità per quelli che periscono, perché hanno rifiutato di amare la verità per essere salvati. (2 Tessalonicesi 2:9-10)
Nel giorno del giudizio, alcuni diranno al Signore:
Molti mi diranno in quel giorno: “Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato nel tuo nome, e nel tuo nome scacciato demoni e fatte nel tuo nome molte opere potenti?”. E allora dichiarerò loro: “Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi tutti operatori di iniquità”. (Matteo 7:22-23)
I miracoli del Signore Gesù dimostrano la sua divina potenza e il suo divino amore. Ma la fede non si basa su cose visibili, anche se straordinarie. Cristo, che conosceva quello che era nell’uomo, non si fidava di quelli che ammiravano i suoi miracoli.
Ora, mentre egli si trovava in Gerusalemme alla festa della Pasqua, molti credettero nel suo nome vedendo i segni che faceva, ma Gesù non si fidava di loro, perché li conosceva tutti, e perché non aveva bisogno che alcuno gli testimoniasse dell’uomo, perché egli conosceva ciò che vi era nell’uomo. (Giovanni 2:23-25)
La fede si appoggia sulla Parola di Dio, su ciò che il Signore dice. I discepoli credettero alla Scrittura e alla parola che Gesù aveva detta.
Quando poi egli fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che egli aveva loro detto questo e credettero alla Scrittura e alle parole che Gesù aveva detto. (Giovanni 2:22)
Il Signore Gesù vuole compiere oggi il più grande dei miracoli della tua vita: la trasformazione radicale del tuo essere interiore.
Poi disse a Tommaso: «Metti qua il dito e guarda le mie mani; stendi anche la mano e mettila nel mio costato; e non essere incredulo, ma credente». Allora Tommaso rispose e gli disse: «Signor mio e Dio mio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai visto, Tommaso, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto». (Giovanni 20:27-29)



