Siamo inseguiti con un giogo sul collo, siamo esausti e non abbiamo alcun riposo. (Lamentazioni 5:5)
Molte volte la nostra vita è tribolata e agitata; tormenti e preoccupazioni non mancano. Il suo corso è sovente denso di avvenimenti che causano fatica e scoraggiamento; e noi tutti aspiriamo a raggiungere un vero riposo, una stabilità che non riusciamo a trovare.
Molto tempo fa un profeta, uomo di Dio ha scritto: Levatevi e andatevene, perché questo non è luogo di riposo; poiché è contaminato, vi distruggerà con una distruzione orrenda. (Michea 2:10)
Questo desiderio di riposo, che è un’aspirazione profonda, non può essere soddisfatto che da Dio stesso che si è rivelato nella persona del suo Figlio, Gesù.
Dio è intervenuto un tempo in favore del popolo d’Israele che era caduto in schiavitù in Egitto.
Poi l’Eterno disse: «Ho certamente visto l’afflizione del mio popolo che è in Egitto e ho udito il suo grido a motivo dei suoi oppressori, poiché conosco le sue sofferenze. Così sono sceso per liberarlo dalla mano degli Egiziani e per farlo salire da quel paese in un paese buono e spazioso, in un paese dove scorre latte e miele, nel luogo dove sono i Cananei, gli Hittei, gli Amorei, i Perezei, gli Hivvei e i Gebusei. (Esodo 3:7-8)
Egli interviene ancora oggi per quelli che sono stanchi del cammino della vita. Dio ha inviato il suo Figlio unico che è venuto dal cielo per liberarci dalla schiavitù del peccato e dalle su conseguenze.
Ascoltiamo allora l’invito del Signore Gesù Cristo.
Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati, ed io vi darò riposo. (Matteo 11:28)
Se il Salvatore può liberare il nostro cuore dall’oppressione del peccato, è perché ne ha sopportato lui tutto il peso, subendo alla croce il castigo di Dio che noi meritavamo.
L’anima mia trova riposo in DIO solo; da lui viene la mia salvezza. (Salmi 62:1)



