Ecco, è per la mia pace che ho provato grande amarezza; ma nel tuo amore hai liberato la mia anima dalla fossa della corruzione, perché hai gettato dietro le tue spalle tutti i miei peccati. (Isaia 38:17)
Nel mondo, numerosi sono i suggerimenti che vorrebbero farci credere che l’uomo può raggiungere da solo la felicità. Ma come si può concepire la felicità senza parlare della pace del cuore? La pace interiore è anzitutto l’assenza di conflitti con Dio, con se stessi e con gli altri, ma è anche una pienezza, una presenza.
Quando si parla di questo argomento, le reazioni sono varie: “La pace? La desidero più di tutto, ma non so come ottenerla”. Oppure: “La mia situazione è all’opposto di ciò che desidero. Come potrebbe cambiare?” O ancora: “che utopia! Che miraggio!”
Io vi lascio la pace, vi do la mia pace; io ve la do, non come la dà il mondo; il vostro cuore non sia turbato e non si spaventi. (Giovanni 14:27)
L’auto di quest’affermazione straordinaria è Gesù, il Figli di Dio, colui che ci ha amati fino a dare la sua vita per noi. Lo ha fatto per ciascuno di noi, senza eccezione, senza pretendere nulla in cambio, gratuitamente.
Davanti a Dio che non può passare sopra al peccato senza punirlo, l’uomo è colpevole. Ma il suo Figlio Gesù Cristo ha accettato di morire su una croce per riconciliarlo con Dio che è santo,
Egli stesso è il capo del corpo, cioè della chiesa; egli è il principio, il primogenito dai morti, affinché abbia il primato in ogni cosa, perché è piaciuto al Padre di far abitare in lui tutta la pienezza, e, avendo fatta la pace per mezzo del sangue della sua croce, di riconciliare a sé, per mezzo di lui, tutte le cose, tanto quelle che sono sulla terra come quelle che sono nei cieli. (Colossesi 1:18-20)
La pace che Dio desidera darci non ha un effetto transitorio; è fondata sull’amore di Cristo e sulla vittoria riportata alla croce.
Egli infatti è la nostra pace, colui che ha fatto dei due popoli uno e ha demolito il muro di separazione, avendo abolito nella sua carne l’inimicizia, la legge dei comandamenti fatta di prescrizioni, per creare in se stesso dei due un solo uomo nuovo, facendo la pace, e per riconciliare ambedue con Dio in un sol corpo per mezzo della croce, avendo ucciso l’inimicizia in se stesso. (Efesini 2:14-16)
Questa pace meravigliosa, Dio la offre ancora oggi a chi vuole conoscerla e gustarla.



