Il fenomeno delle maree è il risultato dell’attrazione degli astri, in modo particolare della luna, sulle grandi masse d’acqua. Così, in riva all’Oceano Atlantico, si può osservare un cambiamento completo di paesaggio a seconda che ci si trovi con “l’alta marea” o con “la bassa marea”.
Nel primo caso, il mare ricopre tutto o quasi, mentre durante la bassa marea le zone fangose o qualche scoglio pericoloso per la navigazione diventano visibili.
Paragoniamo questo fenomeno naturale alla nostra vita personale. E’ chiaro che preferiamo essere visti dal nostro prossimo con “l’alta marea”, tenendo al coperto il più possibile i nostri difetti.
Tu esamini accuratamente il mio cammino e il mio riposo e conosci a fondo tutte le mie vie. (Salmi 139:3)
Ma se possiamo apparire ciò che non siamo agli occhi dei colleghi di lavoro o dei familiari, nessuno può ingannare Colui agli occhi del quale tutto è nudo e scoperto.
E non vi è alcuna creatura nascosta davanti a lui, ma tutte le cose sono nude e scoperte agli occhi di colui al quale dobbiamo rendere conto. (Ebrei 4:13)
Questa onniscienza di Dio fa paura a chi non è in relazione con lui. Infatti, nel giorno del giudizio non ci saranno più maschere, ma soltanto la triste e lampante realtà di ciò che siamo: degli esseri peccatori degni di essere giudicati secondo le loro opere.
Oggi è ancora un giorno di grazia, nel quale Dio vuole “coprire” il nostro peccato.
Beato colui la cui trasgressione è perdonata, il cui peccato è coperto! (Salmi 32:1)
A Dio non serve un velo di buone apparenze per realizzare tale “copertura”; si è reso necessario il sacrificio di Gesù Cristo che si è caricato dei nostri peccati sulla croce del Calvario. Accettiamo quest’offerta fin da oggi. Il domani non ci appartiene.
Ma l’Eterno disse a Samuele: «Non badare al suo aspetto né all’altezza della sua statura, poiché io l’ho rifiutato, perché l’Eterno non vede come vede l’uomo; l’uomo infatti guarda all’apparenza, ma l’Eterno guarda al cuore». (1 Samuele 16:7)



