Dire la verità

Il Signore Gesù, che sa parlare con dolcezza e tenerezza, a volte ha impiegato parole che ci sembrano dure. Ha persino dato dell’ipocrita a certi uomini religiosi. Il suo scopo era di mettere a nudo il loro stato morale perché ne prendessero coscienza.

E non vi è alcuna creatura nascosta davanti a lui, ma tutte le cose sono nude e scoperte agli occhi di colui al quale dobbiamo rendere conto. (Ebrei 4:13)

La parola “ipocrita”, impiegata dal Signore proviene dal vocabolario del teatro antico. Significa “attore”; per estensione, è una persona che, recitando una parte, mostra un viso diverso dal proprio. L’ipocrisia è dunque una menzogna che si traduce sia nel comportamento che nelle parole.

Si può essere ipocriti senza rendersene ben conto. Per debolezza, per viltà, si corre il rischio di mentire a se stessi come agli altri. Gesù, che è la “Verità”, mostra molta energia quando denuncia l’ipocrisia.

Gesù gli disse: «Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. (Giovanni 14:6)

Evitiamo di pronunciare frasi fatte che non corrispondono alla nostra convinzione e al nostro pensiero. Cerchiamo di essere leali, riconosciamo i nostri timori, i dubbi, le mancanze. Mostriamoci al Signore e ai nostri simili così come siamo, senza ambiguità e con trasparenza.

Gesù, uomo perfetto, al quale era stato chiesto: “Chi sei tu?” poteva rispondere: “Sono per l’appunto quel che vi dico!” (Giovanni 8:25)

Veramente, il suo pensiero non andava al di là della sua parola.

Tu hai investigato il mio cuore, l’hai visitato di notte; mi hai provato e non hai trovato nulla; mi sono proposto di non peccare con la mia bocca. (Salmi 17:3)

Chiediamogli di darci la forza morale per mettere in pratica quello che sappiamo essere vero.

Perciò, messa da parte la menzogna, ciascuno dica la verità al suo prossimo, perché siamo membra gli uni degli altri. (Efesini 4:25)

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