Lamec

E Lamek si prese due mogli: il nome di una era Ada, e il nome dell’altra Tsillah. E Ada partorì Jabal, che fu il padre di quelli che abitano sotto le tende e allevano il bestiame. Or il nome di suo fratello era Jubal, che fu il padre di tutti quelli che suonano la cetra e il flauto. Tsillah partorì anch’essa Tubal-cain, l’artefice di ogni sorta di strumenti di bronzo e di ferro; e la sorella di Tubal-cain fu Naama. Poi Lamek disse alle sue mogli: «Ada e Tsillah ascoltate la mia voce; mogli di Lamek, fate attenzione alle mie parole! Sì, io ho ucciso un uomo perché mi ha ferito, e un giovane per avermi causato una lividura. (Genesi 4:19-23)

Possiamo trarre qualche lezione dalla vita di quest’uomo, anche se è vissuto tanto tempo fa. Sono passati migliaia di anni, ma per le azioni che compì potrebbe collocarsi nella nostra epoca. La Bibbia è sempre attuale.

Lamek era discendente di Caino, il primo omicida. Era totalmente indipendente a non pensava a Dio, ma seguiva le proprie regole – proprio come tante persone oggi!

Fu un uomo violento, e trasgredì il principio stabilito da Dio in relazione al matrimonio: per quanto ne sappiamo, fu il primo a diventare bigamo. Dio osservò in silenzio, ma non mancò di registrare le azioni di Lamek. Il silenzio di Dio non significa approvazione!

Lamek era un uomo irascibile. Non tollerava contrarietà: quando fu ferito reagì, e il suo oppositore fu da lui ucciso. Poi addirittura se ne vantò davanti alle mogli esaltando la propria violenza. E Dio continuò a rimanere in silenzio.

Sul momento non ci fu punizione, non successe nulla di grave. Tutto continuava normalmente: la gente mangiava, beveva e si sposava, come prima. Poi, senza preavviso, venne il diluvio – e, insieme a tutta la razza umana, la famiglia di Lamek perì. Solo la famiglia di Noè, rifugiandosi sull’arca che Dio glia aveva detto di costruire, fu salvata.

Riflettiamo sulla storia di Lamek e facciamo tesoro del serio avvertimento che Dio vuole darci.

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