Spostando una virgola

Ho cancellato le tue trasgressioni come una densa nube, e i tuoi peccati come una nuvola; torna a me, perché io ti ho redento. (Isaia 44:22)

Un prigioniero condannato a una lunga detenzione fede domanda di grazia al ministro competente, che inoltrò la richiesta al monarca regnante con la seguente nota: “Perdono impossibile, trattenere in prigione”,

Il re lesse la domanda di condono della pena con molta attenzione, poi prese la penna e, nella frase della nota, spostò la virgola indietro di una parola, in modo che si poteva leggere: “Perdono, impossibile trattenere in prigione” e aggiunse la parola “Approvato”. Il condannato fu quindi perdonato e liberato.

Probabilmente non ci troviamo sotto un simile giudizio, ma siamo tutti peccatori e di conseguenza colpevoli davanti a Dio. Non è possibile alcun appello contro il verdetto di Dio: tutti hanno peccato. Il mondo intero è colpevole davanti a Lui.

Che dunque? Abbiamo noi qualche superiorità? Niente affatto! Abbiamo infatti dimostrato precedentemente che tanto Giudei che Greci sono tutti sotto peccato, come sta scritto: «Non c’è alcun giusto, neppure uno. (Romani 3:9-10)

Or noi sappiamo che tutto quello che la legge dice, lo dice per coloro che sono sotto la legge, affinché ogni bocca sia messa a tacere e tutto il mondo sia sottoposto al giudizio di Dio, perché nessuna carne sarà giustificata davanti a lui per le opere della legge; mediante la legge infatti vi è la conoscenza del peccato. (Romani 3:19-20)

Ma ecco una notizia meravigliosa: possiamo essere “giustificati gratuitamente, per la sua grazia”.

Ma ora, indipendentemente dalla legge, è stata manifestata la giustizia di Dio, alla quale rendono testimonianza la legge e i profeti, cioè la giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo verso tutti e sopra tutti coloro che credono, perché non c’è distinzione; poiché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono gratuitamente giustificati per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù. Lui ha Dio preordinato per far l’espiazione mediante la fede nel suo sangue, per dimostrare così la sua giustizia per il perdono dei peccati, che sono stati precedentemente commessi durante il tempo della pazienza di Dio, per manifestare la sua giustizia nel tempo presente, affinché egli sia giusto e giustificatore di colui che ha la fede di Gesù. (Romani 3:21-26)

Il re aveva spostato la virgola. Quell’uomo fu perdonato, ma non giustificato. Rendendoci giusti, Dio ha fatto molto di più. Concederci la grazia gli è costato un prezzo immenso: ha dato il suo Figlio che, portando la colpa dei nostri peccati, ha sofferto sotto il giudizio di Dio. La giustizia di Dio è stata soddisfatta e chi crede è salvato.

Se diciamo di avere comunione con lui e camminiamo nelle tenebre, noi mentiamo e non mettiamo in pratica la verità; ma se camminiamo nella luce, come egli è nella luce, abbiamo comunione gli uni con gli altri, e il sangue di Gesù Cristo, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato. (1 Giovanni 1:6-7)

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