Parola d’ordine delle campagne elettorali e massima preoccupazione internazionale, la sicurezza ha la priorità nella nostra epoca. Non c’è più nessuno che si senta al sicuro: rapine, truffe, delinquenza di ogni tipo e terrorismo sono dappertutto. Ricchi e poveri, giovani e anziani, in città o in campagna, chi è al sicuro? Quale nazione non teme le guerre, le carestie, le catastrofi?
L’uomo si sente continuamente aggredito, minacciato. Ha voglia di barricarsi ed è sfiduciato. Questa costante insicurezza genera angoscia. Se mettiamo delle porte blindate o dei sistemi d’allarme, siamo al riparo dai ladri? Con nuove leggi sulla sicurezza, il futuro sarà forse migliore?
Un mondo che rifiuta Dio è, giustamente, nell’insicurezza e nell’angoscia. Esiste solo una soluzione: innanzi tutto credere in Gesù Cristo per avere la pace con Dio; poi, appoggiarsi sulla fedeltà e la forza del Signore, affidargli la nostra vita e quella dei nostri cari. Egli vuole essere per noi una fortezza segreta e sicura, una solida roccia, perché così è la pace che Dio dà a chi crede in lui.
Chi dimora nel riparo dell’Altissimo, riposa all’ombra dell’Onnipotente. (Salmi 91:1)
Sì, solo nelle braccia del Dio di pace, tenere e forti, si troverà una sicurezza vera ed eterna. Gesù dice:
«Il vostro cuore non sia turbato; credete in Dio e credete anche in me. Nella casa del Padre mio ci sono molte dimore; se no, ve lo avrei detto; io vado a prepararvi un posto. E quando sarò andato e vi avrò preparato il posto, ritornerò e vi accoglierò presso di me, affinché dove sono io siate anche voi. Voi sapete dove io vado e conoscete anche la via». (Giovanni 14:1-4)



