Una cosa di manca

Uno dei capi lo interrogò, dicendo: «Maestro buono, che devo fare per ereditare la vita eterna?» Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, tranne uno solo, cioè Dio. Tu conosci i comandamenti: Non commettere adulterio; non uccidere; non rubare; non dir falsa testimonianza; onora tuo padre e tua madre». Ed egli rispose: «Tutte queste cose io le ho osservate fin dalla mia gioventù». Gesù, udito questo, gli disse: «Una cosa ti manca ancora: vendi tutto quello che hai, e distribuiscilo ai poveri, e avrai un tesoro nel cielo; poi vieni e seguimi». (Luca 18:18-22)

Di fronte a qualcuno che ha deciso di porre fine alla sua vita a volte pensiamo: eppure non gli mancava nulla per essere felice. La Bibbia usa un’espressione contraria: “una cosa sola” conta veramente per essere felice.

L’Evangelo ci riporta l’episodio di un giovane ricco che era alla ricerca della pace interiore. “Una cosa ti manca ancora”, gli dice Gesù: per trovarla devi essere capace di condividere le tue ricchezze con i poveri. Il suo denaro gli invadeva la vita causandogli molte preoccupazioni, perché essere troppo attaccati ai propri beni rende infelici e mette Dio in secondo piano.

Lo stesso Evangelo ci presenta Marta, lavoratrice instancabile, ma con il cuore pieno di affanno.

Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e sei agitata per molte cose, ma una cosa sola è necessaria. Maria ha scelto la parte buona che non le sarà tolta». (Luca 10:41-42)

Quell’unica cosa importante che Maria, sua sorella, aveva compresa era: fermarsi ai piedi di Gesù per ascoltare le sue parole, stare in sua compagnia e godere della sua presenza. E’ in quella posizione che troviamo la forza interiore per far fronte, con serenità, gioia ed impegno, a tutti gli obblighi del nostro lavoro, senza esaurire le nostre forze.

Per l’apostolo Paolo “una cosa sola” aveva valore: applicarsi con tutte le forze a conoscere meglio il suo Salvatore, a servire meglio il suo Maestro, l’unico capace di soddisfare i bisogni più segreti e profondi.

Fratelli, io non ritengo di averlo già afferrato; ma una cosa faccio: dimenticando le cose che stanno dietro e protendendomi verso quelle che stanno davanti, corro verso la mèta per ottenere il premio della celeste vocazione di Dio in Cristo Gesù. (Filippesi 3:13-14)

Se questo è anche lo scopo della nostra vita, allora possederemo quella “sola cosa” che conta.

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