Benedetto sia il Dio e Padre del Signor nostro Gesù Cristo, il quale nella sua grande misericordia ci ha rigenerati a una viva speranza per mezzo della risurrezione di Gesù Cristo dai morti, per un’eredità incorruttibile, incontaminata e immarcescibile, conservata nei cieli per voi, che dalla potenza di Dio mediante la fede siete custoditi, per la salvezza che sarà prontamente rivelata negli ultimi tempi. (1 Pietro 1:3-5)
Per entrare in possesso dell’eredità celeste, gli eredi, cioè coloro che credono in Cristo, hanno bisogno di essere custoditi. Se fossimo lasciati a noi stessi, noi credenti non vi entreremmo. Solo Dio ha il potere di farci entrare nella Sua eredità. La Sua divina potenza, che ci protegge ogni giorno, anche se non sempre ce ne rendiamo conto, ci “conserva” per mezzo della fede.
Dio opera nei nostri cuori per mezzo della fede, le nostre affezioni sono rinnovate e nutrite da Lui, e il nostro cuore rimane attaccato alle cose invisibili.
Noi infatti in Spirito, mediante la fede, aspettiamo la speranza della giustizia, poiché in Cristo Gesù né la circoncisione né l’incirconcisione hanno alcun valore, ma la fede che opera mediante l’amore. (Galati 5:5-6)
Questa fede s’impossessa di ciò che ancora non si vede, e libera dall’influenza del male.
L’apostolo Pietro sapeva, per esperienza, come fosse necessario essere guardati in questo modo; egli aveva visto un anticipo della gloria del regno di Dio sul monte della trasfigurazione, quando il Signore era apparso risplendente di luce; ma lasciato a se stesso, non avrebbe mai potuto partecipare a questo regno.
Noi credenti siamo dunque custoditi “per la salvezza che sta per essere rivelata negli ultimi tempi”, tempi della manifestazione di Cristo in gloria che Pietro non perdeva mai di vista.
Quella salvezza futura sarà la completa liberazione da tutto ciò che fa parte dell’antica creazione, e il pieno possesso di tutto ciò che appartiene alla nuova.



