L’Eterno è per me; io non avrò alcun timore; che cosa mi può fare l’uomo? L’Eterno è per me fra quelli che mi soccorrono, e io guarderò trionfante sui miei nemici. È meglio rifugiarsi nell’Eterno che confidare nell’uomo. È meglio rifugiarsi nell’Eterno che confidare nei principi. (Salmi 118:6-9)
Non fondiamo la nostra fiducia sugli uomini! Nella nostra attività professionale potremmo sentirci al sicuro se sappiamo di riscuotere la simpatia e la fiducia del nostro capo o di un collega influente. Ma se così fosse, la nostra fiducia in Dio sarebbe debole e verrebbe sostituita dalla fiducia nell’uomo.
Potremmo anche appoggiarci sull’organizzazione dell’azienda di cui facciamo parte e sui sistemi di assicurazione, obbligatori o no. In fondo, dalla nascita alla vecchiaia quasi tutti i rischi sono coperti; chi di noi non gode della tranquillità che gli offre la Previdenza Sociale, l’aspettativa di una buona pensione, l’assistenza sanitaria, la cassa integrazione in caso di disoccupazione …?
Ma sarebbe un’insidia mettere la propria fiducia esclusivamente in queste istituzioni umane, anche se Dio permette che operino in nostro favore. La nostra fede deve contare anzitutto su Dio.
Nei nostri paesi europei beneficiamo di una certa stabilita politica e d’una libertà religiosa praticamente totale; ma non contiamo troppo su questa situazione, perché le cose possono cambiare molto in fretta! Siamo piuttosto riconoscenti a Dio che ci concede questi periodi di tranquillità, e diciamo come il salmista: “L’anima mia trova riposo in DIO solo; da lui viene la mia salvezza.” (Salmo 62:1)
Ecco l’essenziale: una salvezza eterna e le cure di Dio per noi nella nostra vita terrena.



