E, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’Agnello di Dio». (Giovanni 1:36)
“Fissando lo sguardo su Gesù”. Soltanto cinque parole, ma c’è già tutto il segreto della vita del cristiano.
- Fissare lo sguardo su Gesù che è stato crocifisso, per trovare nella sua vita data per noi il perdono di Dio e la pace.
- Fissare lo sguardo su Gesù che è risuscitato, per trovare in lui la giustizia, l’unica giustizia che ci giustifica e ci permette di avvicinarci a Dio.
Fissare lo sguardo su Gesù glorificato, per trovare in lui il difensore che prega e intercede per ciascuno dei suoi.
- Fissare lo sguardo su Gesù per seguirlo mediante la fede, e trovare nel suo amore la forza per trionfare sulla nostra volontà ribelle e resistere agli assalti del male e di satana.
- Fissare lo sguardo su Gesù per uscire da noi stessi, perché le nostre tenebre si dissolvano davanti allo splendore del suo amore, perché le nostre gioie siano sante e nostri dolori siano affrontati con serenità, e perché Egli c’insegni a pregare e possa rispondere alle nostre preghiere. Il Signore ci lascia nel mondo, ma ci separa dal mondo e la nostra condotta possa rendergli testimonianza davanti a tutti.
- Fissare lo sguardo su Gesù nella Scrittura per imparare ciò che Egli è e ciò che ha fatto, ciò che dona e ciò che richiede. Per trovare in lui il nostro modello. Nelle sue parole la nostra istruzione, nelle sue promesse il nostro sostegno. (Théodore Monod)
Anche noi dunque, essendo circondati da un così gran numero di testimoni, deposto ogni peso e il peccato che ci sta sempre attorno allettandoci, corriamo con perseveranza la gara che ci è posta davanti, tenendo gli occhi su Gesù, autore e compitore della nostra fede, il quale, per la gioia che gli era posta davanti, soffrì la croce disprezzando il vituperio e si è posto a sedere alla destra del trono di Dio. (Ebrei 12:1-2)




