Un esercito liberato dalla sete

Sia dunque che mangiate, sia che beviate, sia che facciate alcun’altra cosa, fate tutte le cose alla gloria di Dio. (1 Corinzi 10:31)

Verso l’anno 160, l’imperatore romano Marco Aurelio, in una campagna contro i Barbari, si trovò completamente accerchiato dal nemico. In situazione disperata per l’impossibilità di rifornirsi di acqua, scrisse nel suo diario: “Dopo cinque giorni senz’acqua, mi misi a pregare gli dei del mio popolo; ma ignorato da essi, convocai coloro che, fra noi, portano il nome di cristiani, e li invitai a pregare per la nostra liberazione”.

Anche i dettagli riguardanti la preghiera di quei credenti sono stati registrati dall’imperatore nei suoi scritti.

“Dopo essersi inginocchiati, essi pregarono non solo per me, ma per tutto l’esercito, affinché tutti fossimo liberati dalla sete. Mentre si prostravano a terra e pregavano il loro Dio – un Dio che io non conosco – la pioggia cominciò a cadere a torrenti su di noi, e allo stesso tempo una grandine devastatrice s’abbatté sull’accampamento nemico. Tutti riconobbero immediatamente l’intervento di un Dio che risponde alle preghiere”.

Impressionato da quella risposta miracolosa, l’imperatore redasse un editto che limitò, purtroppo solo per poco tempo, le persecuzioni contro i cristiani.

In un mondo che è sempre più nemico di Cristo, in qualunque posto Dio ci abbia messi, impegniamoci ad essere sempre disponibili verso gli altri, pronti ad aiutare e a rispondere, con la dolcezza e il rispetto che Dio vuole, a coloro che ci chiedono ragione della nostra fede.

Ma, anche se doveste soffrire per la giustizia, beati voi! «Or non abbiate di loro alcun timore e non vi turbate», anzi santificate il Signore Dio nei vostri cuori e siate sempre pronti a rispondere a vostra difesa a chiunque vi domandi spiegazione della speranza che è in voi con mansuetudine e timore, avendo una buona coscienza affinché, quando vi accusano di essere dei malfattori, vengano svergognati coloro che calunniano la vostra buona condotta in Cristo. (1 Pietro 3:14-16)

Facebooktwitterlinkedintumblr

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *