Lodate l’Eterno, perché è cosa buona cantare le lodi al nostro DIO, perché è piacevole e conveniente lodarlo. (Salmi 147:1)
La lode è l’espressione naturale di un cuore riconoscente, dopo la sua liberazione.
Invocami nel giorno dell’avversità, io ti libererò e tu mi glorificherai. (Salmo 50:15)
Per il credente la lode non dovrebbe dipendere né dalle circostanze né dall’ambiente in cui si trova, perché si eleva più in altro e si rivolge a Dio prima ancora di aver ricevuto eventuali risposte a una preghiera. E’ come un canto di vittoria per celebrare ciò che Dio è, ciò che ha fatto, ed anche ciò che farà.
E’ così che, nella prigione di Filippi, Paolo e Sila cantavano inni a Dio.
Verso la mezzanotte Paolo e Sila pregavano e cantavano inni a Dio; e i prigionieri li udivano. (Atti 16:25)
Cantavano perché sentivano la Sua presenza. Non sapevano che i muri della prigione stavano per essere scrollati dal terremoto, le porte stavano per aprirsi e i ceppi per cadere dai loro piedi. Essi rendevano grazie anche in quella penosa situazione.
Pensiamo a Giosafat, uno dei re di Giuda. Incalzato da ogni parte dal nemico, gridò all’Eterno.
Allora Giosafat chinò la faccia a terra, e tutto Giuda e gli abitanti di Gerusalemme si prostrarono davanti all’Eterno e lo adorarono. Poi i Leviti, dei figli dei Kehathiti e dei figli dei Korahiti, si levarono per lodare ad altissima voce l’Eterno, il DIO d’Israele. La mattina seguente si alzarono presto e partirono per il deserto di Tekoa; mentre si mettevano in cammino, Giosafat, stando in piedi, disse: «Ascoltatemi, o Giuda e voi abitanti di Gerusalemme! Credete nell’Eterno, il vostro DIO e sarete saldi; credete nei suoi profeti e prospererete». Quindi, dopo essersi consigliato con il popolo, stabilì quelli che dovevano cantare all’Eterno e dovevano lodarlo per lo splendore della sua santità, mentre camminavano davanti all’esercito e dicevano: «Celebrate l’Eterno, perché la sua benignità dura in eterno». Quando essi cominciarono a cantare e a lodare, l’Eterno tese un’imboscata contro i figli di Ammon e di Moab e quelli del monte Seir che erano venuti contro Giuda, e rimasero sconfitti. (2 Cronache 20:18-22)
La fede, fa affidamento su Dio e lo ringrazia in anticipo sapendo che non delude mai le aspettative dei suoi.
Io benedirò l’Eterno in ogni tempo; la sua lode sarà sempre sulla mia bocca. (Salmi 34)



