Non vergognarti dunque della testimonianza del Signor nostro, né di me suo prigioniero, ma soffri anche tu con me per l’evangelo, sostenuto dalla potenza di Dio, che ci ha salvati e ci ha chiamati con una santa vocazione, non in base alle nostre opere, ma secondo il suo scopo e grazia, che ci è stata data in Cristo Gesù prima dell’inizio dei tempi, ed ora è stata manifestata con l’apparizione del Salvator nostro Gesù Cristo, che ha distrutto la morte e ha fatto risplendere la vita e l’immortalità per mezzo dell’evangelo, di cui io sono stato costituito araldo, apostolo e dottore dei gentili. (2 Timoteo 1:8-11)
Il regolamento dell’aviazione civile impone agli equipaggi di far conoscere prima di ogni decollo le disposizioni di sicurezza. Una di queste annuncia: “In caso di depressurizzazione della cabina, le maschere saranno messa a vostra disposizione automaticamente. Applicatele su bocca e naso e respirate normalmente”.
Al primo volo, si è sempre molto attenti alle informazioni date, la cui osservanza potrebbe salvare la vita. E’ soprattutto per queste persone che gli assistenti di volo non si stancano di ripetere sempre le medesime cose, anche se gli altri viaggiatori, specialmente quelli abituali, sono distratti.
Anche noi abbiamo ricevuto un messaggio che può salvare la vita nostra e delle altre persone che ci stanno attorno: la grazia di Dio che dona la vita eterna. Spesso incontriamo dell’indifferenza quando parliamo di questi argomenti, ma pensando alle persone che forse ascoltano per la prima volta, e che sono alla ricerca del grande amore di Dio, non dobbiamo perderci d’animo. Il Vangelo va annunciato, sempre e a tutti.
In certi paesi, l’annuncio dell’equipaggio di volo è completato da questa frase: “Indossate la maschera voi stessi, prima di aiutare un bambino o un altro passeggero”.
Questo principio di sicurezza è fondamentale, perché l’impulso naturale di una madre sarebbe quello di mettere prima la maschera al suo bambino, dimenticando se stessa, e rischiando di morire tutti e due.
Continuando il paragone con la vita eterna, che ci dona la fede in Gesù Cristo, comprendiamo che dobbiamo possederla noi stessi prima di poter aiutare altri a trovarla.



