Poiché un bambino ci è nato, un figlio ci è stato dato. Sulle sue spalle riposerà l’impero, e sarà chiamato Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre eterno, Principe della pace. (Isaia 9:5)
La pace può essere sia fra le nazioni, sia fra le persone; ma c’è anche la pace in rapporto a Dio, nella coscienza e nel cuore di ognuno.
La pace universale, tra le nazioni, avrà luogo solo quando Gesù, il Principe della pace, regnerà sulla terra e imporrà la pace con la Sua sovrana autorità. La terra che, dalla caduta dell’uomo, è stata privata della pace, la godrà con gioia.
Egli farà giustizia fra le nazioni e sgriderà molti popoli. Forgeranno le loro spade in vomeri e le loro lance in falci; una nazione non alzerà più la spada contro un’altra nazione e non insegneranno più la guerra. (Isaia 2:4)
Questo accadrà in un futuro non molto lontano.
Fino ad oggi, comunque, l’uomo è ribelle e in guerra contro Dio; per questo non gode né la pace dell’anima, né la pace della coscienza e del cuore. La pace con Dio è stata fatta, per quelli che credono al sacrificio di Cristo. Il credente infatti, giustificato davanti a Dio per mezzo della mediazione operata dal Signore, ha la pace con Dio; la sua coscienza, ormai purificata dal sangue di Cristo, non lo turba più, e il suo cuore, che conosce l’amore di Dio, si riposa pienamente in Lui.
Quando espone a Dio le sue richieste, la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, riempie la sua anima.
E la pace di Dio, che sopravanza ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù. (Filippesi 4:7)
Gesù ha detto: “Io vi lascio la pace, vi do la mia pace; io ve la do, non come la dà il mondo; il vostro cuore non sia turbato e non si spaventi”. (Giovanni 14:27)
Sebbene colpito da svariate prove, il credente avanza verso il soggiorno del riposo eterno dicendo: “Quand’anche camminassi nella valle dell’ombra della morte, non temerei alcun male, perché tu sei con me; il tuo bastone e la tua verga sono quelli che mi consolano”. (Salmi 23:4)



