Appena Maria fu giunta dov’era Gesù e l’ebbe visto, gli si gettò ai piedi dicendogli: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto». (Giovanni 11:32)
La casa di Marta e di Maria era una casa dove c’era il timore di Dio e sulla quale riposava la benedizione, ma ora era diventata una casa di dolore perché Lazzaro era morto. Dopo che Gesù lo ebbe saputo, si dispose ad andare a Betania.
Marta che per prima aveva incontrato Gesù, torna in casa e dice a Maria: «Il Maestro è qui, e ti chiama» (Giovanni 11:28). Maria si era espressa nella stessa maniera. Questo ci fa comprendere che avevano fiducia nella presenza di Gesù. Se tu fossi stato qui!
Quanto è diverso per noi oggi! Gesù è risorto, è stato glorificato e tutti possiamo godere della Sua presenza in ogni momento e in ogni luogo. Non abbiamo bisogno, perciò, di esprimerci con rammarico, come le due sorelle di Betania: Gesù ha promesso di essere sempre con noi.
Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’età presente». (Matteo 28:19-20)
Dipende da noi se vogliamo beneficiare della la Sua presenza, basta non trascurarla. Dio ci ha messo in condizione di avere sempre la Sua compagnia e la Sua presenza, non pensiamo di poterne farne a meno.
Arrivato a Betania Gesù chiamò Maria. Quando Cristo viene a noi con la Sua Parola e ci chiama, coloro che nei momenti di pace e tranquillità si pongono ai piedi di Cristo per essere istruiti da Lui, potranno, nei momenti di dolore, prostrarsi ai Suoi piedi e trovare in Lui conforto.




