Fino a quando?

Fino a quando farò deliberazioni nella mia anima e avrò afflizione nel mio cuore tutto il giorno? Fino a quando s’innalzerà il mio nemico sopra di me? (Salmi 13:2)

Il salmista scatta un’istantanea dei suoi sentimenti e fotografa la sua triste condizione interiore. In certi momenti della nostra vita, ci sentiamo stanchi di aspettare o di sostenere esami, sfiancati dal portare pesi, di essere incompresi, subire torti.

Ci domandiamo: “Quanto durerà ancora questa prova? Perché devo camminare con la faccia tutta triste? perché proprio a me doveva capitare tutto questo?”

Nel frangente più acuto della nostra crisi, non ci ricordiamo che tutte le cose cooperano al bene per quelli che amano Dio. Così vacilliamo nella nostra perplessità, finendo col guardare più alle difficoltà e non a Colui che ce ne può tirare fuori o può porre dentro noi forze inaspettate.

Quando l’ansia aumenta e l’affanno prende il sopravvento, rallentando perfino le deduzioni più logiche, possiamo tuttavia sentire ancora il richiamo amorevole dello Spirito di Dio, che ci dice: “Fino a quando terrai Gesù fuori dai tuoi problemi, lontano dalle tue angosce?”.

La Parola del Signore ci accerta che Egli vuole raggiungere dei benevoli obiettivi per l’anima nostra, senza tenerci “sulla corda” un solo un minuto in più di quanto è necessario alla nostra crescita spirituale. Facciamo presto quindi, per ricevere benedizioni durature e dimenticare il travaglio passato!

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