Le cose occulte appartengono al SIGNORE nostro Dio, ma le cose rivelate sono per noi e per i nostri figli per sempre, perché mettiamo in pratica tutte le parole di questa legge. (Deuteronomio 29:28)
Secondo quando Mosè ci dice in questo verso, ci sono segreti che Dio ha scelto di non rivelarci, forse perché sono troppo complicati da comprendere, o soltanto perché non è necessario che li conosciamo. Tuttavia, le cose che Dio vuole che noi facciamo, le ha rese note e di facile comprensione per tutti, attraverso la Sua Parola e gli insegnamenti del Sua amato Figlio Gesù Cristo.
E’ quindi un atto di profonda arroganza sostenere che abbiamo le risposte ad ogni perché o che sappiamo sempre per quale motivo ci accadano le cose. Da dove abbiamo preso la convinzione che possiamo capire tutto ciò che ci accade? Da dove abbiamo appreso che Dio ci deve una spiegazione per ogni nostra umana sofferenza?
Se Dio ci desse una risposta ad ogni nostro quesito, la necessità e l’esigenza stessa della fede verrebbe a mancare, annullando ciò che è scritto nella Sua Parola, ossia che senza fede è impossibile piacerGli o accostarsi a Lui.
Dio è contento quando facciamo eco alle parole di Giobbe, il quale, pur subendo terribili prove e sofferenze, esclamò: “Ecco, mi uccida pure! Oh, continuerò a sperare” (Giobbe 13:15).
Possiamo noi rispondere allo stesso modo anche quando ci troviamo ad attraversare la valle dell’ombra della morte? Possiamo veramente credere che, anche se momentaneamente non comprendiamo ciò che sta avvenendo, il Signore ha il controllo di ogni cosa e vuole il meglio per noi? Possiamo lasciare che Egli tenga per Sé alcune cose e ugualmente vivere con fiducia il nostro rapporto con Lui?
Prendiamo esempio da Giobbe e cominciamo a vivere per fede e non per umana sicurezza!




