La corsa della fede

Ho combattuto il buon combattimento, ho finito la corsa, ho conservato la fede. (2 Timoteo 4:7)

L’apostolo traccia un parallelo fra la militanza del cristiano e le competizioni sportive. Entrambe richiedeono dedizione e hanno uno scopo unico: la vittoria finale. Sono entusiasmanti, travolgenti nonché estremamente impegnative, assorbono ogni energia mentale e fisica. E’ fuor di dubbio però che la gara della vita è di gran lunga la più importante.

Agli occhi degli uomini vi sono esistenze degne d’essere ricordate nei secoli, altre, la stragrande maggioranza, sono letteralmente misconosciute, ma agli occhi di Dio ogni corridore è importante, ogni uomo è prezioso.

L’imperativo è vincere! In altre parole, non è sufficiente essere salvati per grazia ma bisogna rimanere salvati per grazia e raggiungere il traguardo di questa esistenza terrena per ottenere il premio. Come si ottiene la vittoria? Grazie all’opera e all’aiuto del Signore Gesù.

Ora il dardo della morte è il peccato, e la forza del peccato è la legge; ma ringraziato sia Dio, che ci dà la vittoria per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo. (1 Corinzi 15:56-57)

Gesù è l’aiuto proficuo, in Lui otteniamo il perdono e la forza.

Poiché tutto quello che è nato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede. (1 Giovanni 5:4)

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