Ma il SIGNORE disse a Samuele: «Non badare al suo aspetto né alla sua statura, perché io l’ho scartato; infatti il SIGNORE non bada a ciò che colpisce lo sguardo dell’uomo: l’uomo guarda all’apparenza, ma il SIGNORE guarda al cuore». (1 Samuele 16:7)
Eliab era il fratello più grande di Davide; era bello, con le spalle larghe, uno di quelli che oggi definiremo seducente. Se io e te fossimo andati in quel tempo a cercare un re, sicuramente avremmo scelto lui, credendo che il suo aspetto regale lo qualificasse in pieno per le mansioni da svolgere. Dio però non la pensò così; infatti il Suo sguardo non fu su Eliab, ma su Davide, il piccolo pastorello di casa.
Spesso, sopratutto tra gli adolescenti, sentiamo dire: “Ah, se avessi il fisico di quel tale, oppure la voce dell’altro, o la disponibilità economica di un altro”, credendo che siano specifiche qualità ad abilitarci allo svolgimento di talune cose, ma Dio non è così.
Come dice questo verso non sono le nostre doti umane ad abilitarci alla chiamata divina, ma lo sguardo e la scelta di Dio cadono su quelli che hanno un cuore puro e sincero. Presso il tribunale di Cristo, ci sarà un giorno in cui saranno rivelate tutte le cose e, quelle che sono state fino ad allora apprezzate, potrebbero rivelarsi completamente diverse e deludenti.
Gesù stesso disse ai farisei ipocriti che, in quel giorno, anche coloro che si proclamavano giusti davanti a Dio, che conosceva bene il loro cuore, sarebbero stati considerati abominevoli.
Quel giorno sta per arrivare per tutti, ma chi conosce il proprio cuore e sa che: “è ingannevole più di ogni altra cosa, e insanabilmente maligno” (Geremia 17:9), lo mette nelle mani di Dio che gli darà: “un cuore nuovo e metterò dentro di voi uno spirito nuovo; toglierò dal vostro corpo il cuore di pietra, e vi darò un cuore di carne” (Ezechiele 36:26).
Chi fa questa scelta, sa che il suo cuore è come vuole il Signore ed è tranquillo e aspetta pieno di speranza. Tu come lo aspetti? Com’è il tuo cuore? Cadrebbe su di te la scelta del Signore?




