Perché anche noi un tempo eravamo insensati, ribelli, traviati, schiavi di ogni sorta di passioni e di piaceri, vivendo nella cattiveria e nell’invidia, odiosi e odiandoci a vicenda. Ma quando la bontà di Dio, nostro Salvatore, e il suo amore per gli uomini sono stati manifestati, egli ci ha salvati non per opere giuste da noi compiute, ma per la sua misericordia, mediante il lavacro della rigenerazione e del rinnovamento dello Spirito Santo, che egli ha sparso abbondantemente su di noi per mezzo di Cristo Gesù, nostro Salvatore, affinché, giustificati dalla sua grazia, diventassimo, in speranza, eredi della vita eterna. (Tito 3:3-7)
“Ero un credente, ma avevo un peso sul cuore. Un giorno ho capito che Dio voleva che mi riconciliassi con mio suocero col quale, da un certo tempo, non ero in buone relazioni. Nonostante i miei timori, ho deciso di andarlo a trovare.
L’accoglienza è stata fredda. All’inizio mi sono lanciato in una lunga spiegazione, ma alla fine gli ho detto: “Tutto questo che fa parte del passato, ma ora conosco Gesù, come mio Salvatore. Lui mi ha perdonato; ti prego perdonami anche tu …”. In un attimo mi sono ritrovato fra le su braccia. Da quel giorno ci siamo veramente capiti; l’amore ha trionfato sull’odio.”
(Testimonianza di Festo Kivengert)
Avendo purificato le anime vostre con l’ubbidienza alla verità per giungere a un sincero amore fraterno, amatevi intensamente a vicenda di puro cuore, perché siete stati rigenerati non da seme corruttibile, ma incorruttibile, cioè mediante la parola vivente e permanente di Dio. (1 Pietro 1:22-23)
Voi, per questa stessa ragione, mettendoci da parte vostra ogni impegno, aggiungete alla vostra fede la virtù, alla virtù la conoscenza, alla conoscenza l’autocontrollo, all’autocontrollo la pazienza, alla pazienza la pietà, alla pietà l’affetto fraterno e all’affetto fraterno l’amore. Perché se queste cose si trovano e abbondano in voi, non vi renderanno né pigri, né sterili nella conoscenza del nostro Signore Gesù Cristo. (2 Pietro 1:5-8)




