Ebbene io vi dico: Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chi chiede ottiene, chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto. (Luca 11:9-10)
E’ notte, e un uomo si vede arrivare in casa un amico di passaggio. Ma non ha niente da offrirgli, e così, in piena notte, va da un altro amico a chiedergli in prestito tre pani. Benché lui e la sua famiglia siano a letto, quest’amico, disturbato a quell’ora tarda, si alza e gli dà “tutto ciò di cui ha bisogno”.
Questa richiesta ardita fatta in un’ora insolita, quando tutti già dormono, illustra il vero senso della preghiera, una preghiera che corrisponde a un reale bisogno. E’ una richiesta rivolta con piena fiducia a Dio, conosciuto come Colui che dona liberamente. Per questo il Signore può dicrci: “Chiedete e vi sarà dato”.
In che modo preghiamo il Signore? Con parole imparate a memoria, con delle frasi fatte, o cercando di essere spontanei, precisi, concreti? Certo, noi preghiamo per i nostri bisogni, e anche per i bisogni degli altri, come quell’uomo che desiderava del pane per il suo amico.
Siamo pronti a rispondere ai bisogni materiali e spirituali di quelli che ne hanno bisogno? Facciamo attenzione a non respingerli, ascoltiamoli amorevolmente. Se ci sentiamo a disagio, preghiamo con loro il nostro Dio, chiedendogli quei “tre pani”, dicendogli ciò che ci manca senza timore di infastidirlo. Con amore, Dio risponde ai Suoi figli e non li delude mai.




