Ieri e oggi

Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo. Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perché io sono mansueto e umile di cuore; e voi troverete riposo alle anime vostre; poiché il mio giogo è dolce e il mio carico è leggero». (Matteo 11:28-30)

Erano tanti i disagi del passato, ma ugualmente ringraziavamo il Signore. Oggi viviamo in mezzo alle comodità, eppure non facciamo che lamentarci. Per coloro che sperano nel Signore e si affidano alla Sua misericordia, ciò che conta è vivere il presente qualunque esso sia, purché vissuto in comunione con Lui.

Non lo dico perché mi trovi nel bisogno, poiché io ho imparato ad accontentarmi dello stato in cui mi trovo. (Filippesi 4:11)

Abbiamo tutto e di più: frigoriferi sempre pieni, vestiti in abbondanza, elettrodomestici che ci migliorano la vita, automobili … ma ciò che sentiamo, e con una certa frequenza, non solo altro che lamentele! Sono così pochi coloro che dicono: “Grazie Signore, per l’abbondanza che ci concedi!”.

Preghiamo il Signore affinché ci dia un cuore pure e semplice per amarLo e ubbidirLo. Preghiamo affinché l’umanità volga lo sguardo verso di Lui e Lo ringrazi per la Sua pazienza, la Sua misericordia, per le meraviglie del Creato, attraverso cui si manifesta la Sua provvidenza.

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