Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, affinché egli vi innalzi a suo tempo; gettando su di lui ogni vostra preoccupazione, perché egli ha cura di voi. (1 Pietro 5:6-7)
Dopo lo shock che fece seguito all’annuncio di una grave malattia del nostro nipotino, trascorsi giorni di grande sconforto, un amico mi disse con molta semplicità: “Non potete portare da soli un simile peso, dovete affidarlo a Dio”. Trovai molto giuste quelle parole, ma lì per lì non mi soffermai a considerarle.
Un notte mi dibattevo sotto il peso di quella prova senza rendermi conto che stavo cercando inutilmente di portarla da solo; ed ecco che, ad un certo punto, mi fu chiaro il significato di quell’incoraggiamento: non avevo messo il mio peso nelle mani del Signore! Mi stavo lasciando guidare dai miei ragionamenti, che ondeggiavano tra l’ansietà e una sorta di vaga speranza. Facendo così, dubitavo dell’amore perfetto di Gesù e restavo turbato.
Sei oppresso, abbattuto sotto il peso dei tuoi dolori e delle tue preoccupazioni? Vai al Signore e affidagli ogni tua pena, ogni inquietudine, senza tenere nessun peso sulle tue spalle. Deponi ogni cosa ai Suoi piedi e lascia che sia Lui ad agire, soltanto Lui.
Il Signore ci chiede di porre la nostra fiducia in Lui non di tanto in tanto, ma sempre e per ogni cosa, soprattutto per ciò che ci turba e ci mette in ansia. Senza Cristo non possiamo far nulla; Egli vuole che facciamo il nostro cammino con Lui, passo dopo passo, giorno dopo giorno. Diamogli fiducia e la pace di Dio custodirà i nostri cuori e i nostri pensieri (Filippesi 4:6-7)




