Un incontro che ha rivoluzionato la mia vita

Quel che era dal principio, quel che abbiamo udito, quel che abbiamo visto con i nostri occhi, quel che abbiamo contemplato e che le nostre mani hanno toccato della parola della vita (poiché la vita è stata manifestata e noi l’abbiamo vista e ne rendiamo testimonianza, e vi annunciamo la vita eterna che era presso il Padre e che ci fu manifestata), quel che abbiamo visto e udito, noi lo annunciamo anche a voi, perché voi pure siate in comunione con noi; e la nostra comunione è con il Padre e con il Figlio suo, Gesù Cristo. Queste cose vi scriviamo perché la nostra gioia sia completa.

Questo è il messaggio che abbiamo udito da lui e che vi annunciamo: Dio è luce, e in lui non ci sono tenebre. Se diciamo che abbiamo comunione con lui e camminiamo nelle tenebre, noi mentiamo e non mettiamo in pratica la verità. Ma se camminiamo nella luce, com’egli è nella luce, abbiamo comunione l’uno con l’altro, e il sangue di Gesù, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato. (1 Giovanni 1:1-7)

Un tempo vivevo senza pormi il problema dell’esistenza di Dio. Ero consapevole che dovesse esistere qualcosa di più forte e di più grande della felicità che andavo cercando. Ma dove situare questo ideale? L’arte mi sembrava che lo esprimesse bene perché testimonia la capacità dell’uomo a superare se stesso. In fondo, avrei benissimo potuto fermarmi lì.

Un giorno d’estate, un incontro imprevisto ha sconvolto tutto. Ho aperto un Vangelo pensando che fosse un libro qualunque, ma vi ho trovato una persona vivente. Come migliaia di uomini e donne, mi sono trovato nella presenza del Signore.

Mi è impossibile spiegarmi in altro modo. In quel giorno ho avuto la sensazione di aver attraversato un mare e di essere passato all’altra riva. Il mio comportamento è cambiato ed è cambiata la mia visione delle cose. In particolare, da quando ho creduto in Dio, ho scoperto qualcosa di meraviglioso: la “comunione” col Signore.

Si tratta di un dialogo, una condivisione, fra il Creatore e le Sue creature; un dialogo anche con gli altri uomini, specialmente con i credenti.

Questa comunione dà un significato alla mia vita. Essa estende i miei interessi anche ai bisogni della collettività, ma soprattutto al progetto di Dio e al Suo piano eterno d’amore. Non sono più isolato, ma posso gustare già sulla terra quanto grande sia l’amore del Signore; un amore che continuerà per tutta l’eternità.

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