Ma Gesù non si fidava di loro, perché conosceva tutti e perché non aveva bisogno della testimonianza di nessuno sull’uomo, poiché egli stesso conosceva quello che era nell’uomo. (Giovanni 2:24-25)
Piero è diventato da poco un vero cristiano, ha ricevuto Gesù come suo Salvatore. Pieno di zelo, vuole piacergli, ma si accorge ben presto che certe cattive tendenze sono tuttora in lui. Malgrado la sua buona volontà si adira facilmente e a volte si sente molto abbattuto. Il Signore non sarà deluso? Il suo Salvatore non si aspetta forse da lui un comportamento migliore?
Un giorno, nel quale le cose erano andate piuttosto male, ne parla con suo nonno, il quale lo invita a leggere la fine del Vangelo di Giovanni: Giuda, il traditore, fa da guida a una folla venuta a catturare il Signore di sorpresa. Il racconto continua così: “Ma Gesù, ben sapendo tutto quello che stava per accadergli, uscì e chiese loro: «Chi cercate?» Gli risposero: «Gesù il Nazareno!» Egli disse loro: «Io sono».” (Giovanni 18:4-5).
Il nonno di Piero spiega: Gesù sapeva tutto quello che gli sarebbe accaduto. Conosceva, dunque, anche le sofferenze che avrebbe dovuto sopportare sulla croce a causa dei tuoi errori. Egli ti ama così come sei; la Sua grazia copre tutti i tuoi peccati. Ma vuole anche farti fare dei progressi perché tu possa piacergli sempre di più, adesso che gli appartieni. Confessagli senza timore i tuoi peccati e i tuoi sforzi inutili. Egli vuole aiutarti. Nelle tue lotte Lui non è mai tuo nemico; Gesù è dalla tua parte! Per te ha scritto tutta la Sua Parola ispirata che è “utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia” (2 Timoteo 3:16).




