La fornace

Quando dovrai attraversare le acque, io sarò con te; quando attraverserai i fiumi, essi non ti sommergeranno; quando camminerai nel fuoco non sarai bruciato e la fiamma non ti consumerà, perché io sono il SIGNORE, il tuo Dio, il Santo d’Israele, il tuo salvatore; io ho dato l’Egitto come tuo riscatto, l’Etiopia e Seba al tuo posto. (Isaia 43:2-3)

Nabucodonosor, re di Babilonia, aveva eretto un’immensa statua d’oro che lo rappresentava e aveva ordinato a tutto il popolo di adorarla, come se fosse una divinità. Ma tre giovani Ebrei vogliono ubbidire al vero Dio. Essi conoscono il primo comandamento “Non avere altri dèi oltre a me … Non farti scultura, né immagine alcuna … Non ti prostrare davanti a loro” (Esodo 20:3-5), e decidono di non prostrarsi davanti alla statua.

Allora vengono denunciati e portati davanti al re che, grandemente adirato, dà loro un’unica via d’uscita: o si prostreranno davanti alla statua o saranno bruciati vivi. Ma i tre giovani danno fiducia a Dio e rispondono al re: “Il nostro Dio … ha il potere di salvarci e di libererà dal fuoco della fornace ardente e dalla tua mano … non adoreremo la statua d’oro” (Daniele 3:17-18).

Furioso, il re ordina di legare i tre giovani e gettarli nelle fiamme. Ma che sorpresa! Soltanto i legami bruciano. I tre Ebrei possono camminare liberamente in mezzo al fuoco, e sono in compagnia di una quarta persona: Dio stesso che è li con loro, e li protegge dall’azione del fuoco.

Il re, stupefatto, chiede loro di uscire dalla fornace e tutti possono vedere il miracolo compiuto da Dio in favore dei Suoi fedeli testimoni.

Anche se non pochi credenti sono stati martirizzati, siamo certi che Dio non lascia mai la fede senza risposta. Quando siamo provati, appoggiamoci tranquillamente su di Lui. Egli in qualche modo risponderà, o accordandoci la liberazione o dandoci una forza speciale per sopportare la prova.

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