Tutti i suoi fratelli, tutte le sue sorelle e tutte le sue conoscenze di prima vennero a trovarlo, mangiarono con lui in casa sua, lo confortarono e lo consolarono di tutti i mali che il SIGNORE gli aveva fatto cadere addosso; e ognuno di loro gli diede un pezzo d’argento e un anello d’oro. Il SIGNORE benedì gli ultimi anni di Giobbe più dei primi; ed egli ebbe quattordicimila pecore, seimila cammelli, mille paia di buoi e mille asine. (Giobbe 42:11-12)
Nel principio del libro di Giobbe, satana si presenta davanti a Dio e Dio gli parla della condotta esemplare di quell’uomo. Satana sostiene che se Giobbe onora Dio, è unicamente perché è ricolmo di beni, di figli e di ricchezze. Dio accetta di metterlo alla prova e dice a satana: “Tutto quello che possiede è in tuo potere; soltanto, non stender la mano sulla sua persona” (Giobbe 1:12).
Le disgrazie si abbattono su Giobbe il quale in breve tempo perde i suoi dieci figli e tutti i suoi beni; ma lui rimane fermo nella fiducia in Dio, nonostante la grande prova. Satana allora sostiene che Giobbe sia rimasto fedele perché non è stato colpita la sua salute, e Dio gli ripete: “Egli è in tuo potere; soltanto rispetta la sua vita” (Giobbe 2:6). Così satana colpì Giobbe con una malattia molto dolorosa, al punto da fargli desiderare la morte.
Questi capitoli alzano il velo del mondo invisibile e ci rivelano che satana, il nemico degli uomini e soprattutto dei credenti, ha accesso a Dio, lavora per nuocere ed ha una potenza notevole. Ciononostante rileviamo che:
– Quando Dio concede potere a satana contro Giobbe, gli fissa dei limiti precisi ai quali deve attenersi.
La prova di Giobbe sfocia in una benedizione immensa; era questo che Dio aveva in mente fin dal principio. Giobbe ha compreso, e con lui tutti noi, che non è per la nostra giustizia che possiamo accedere a Dio, ma unicamente per la Sua grazia. All’insaputa di satana, quelle terribili prove hanno avuto per risultato il bene di Giobbe!
Dio che è nostro Padre, ci ama e il diavolo può agire solo se è Lui a permetterlo; e sarà sempre per il nostro bene finale.
Ecco, noi definiamo felici quelli che hanno sofferto pazientemente. Avete udito parlare della costanza di Giobbe, e conoscete la sorte finale che gli riserbò il Signore, perché il Signore è pieno di compassione e misericordioso. (Giacomo 5:11)




