Dio non esige, dona

Così dice l’Eterno: «Dov’è la lettera di divorzio di vostra madre con la quale io l’ho ripudiata? O a quale dei miei creditori vi ho venduto? Ecco, voi siete stati venduti per le vostre iniquità, e vostra madre è stata ripudiata per le vostre trasgressioni. Perché, quando sono venuto, non c’era nessuno? Perché, quando ho chiamato, nessuno ha risposto? È la mia mano davvero troppo corta per redimere o non ho io forza per liberare? Ecco, con la mia minaccia prosciugo il mare e rendo i fiumi un deserto; il loro pesce manda fetore per mancanza di acqua e muore di sete. (Isaia 50:1-2)

Molte idee radicate nelle nostre menti ci impediscono di conoscere Dio. Una di queste è che Dio esige qualcosa da noi e che ci chieda l’impossibile. Ma non è così. Se Dio, il nostro Creatore, ci viene incontro, lo fa come Donatore.

Gesù Cristo, il Figlio di Dio, quando è venuto in terra ed è vissuto come un uomo, ha detto, parlando di Se stesso: “Il Figlio dell’uomo non è venuto per essere servito, ma per servire, e per dare la sua vita come prezzo di riscatto per molti” (Marco 10:45).

Gesù è venuto tra noi per liberarci dalla nostra miseria. Egli desidera dare pace alla nostra coscienza appesantita dal peccato me dai sensi di colpa. Egli li ha portati al posto nostro sulla croce e adesso bussa alla porta del nostro cuore offrendoci il suo perdono e la vita eterna. Non aprirgli equivale a rifiutare il dono della grazia di Dio.

Dio invece mostra la grandezza del proprio amore per noi in questo: che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi. (Romani 5:8)

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