Ma Pietro e Giovanni risposero loro: «Giudicate voi se è giusto, davanti a Dio, ubbidire a voi anziché a Dio. Quanto a noi, non possiamo non parlare delle cose che abbiamo viste e udite». (Atti 4:19-20)
Non è sempre facile ubbidire agli ordini che ci vengono imposti e la nostra natura è incline alla disubbidienza! Lo notiamo dai primi capitoli della Bibbia nei comportamenti dei nostri progenitori Adamo ed Eva.
Ubbidire diventa ancor più difficile quando gli ordini ci vengono dati da persone di cui abbiamo poca stima, ma questo è esercizio di umiltà. Ubbidire a Dio, invece, dovrebbe comportare gioia! Gli insegnamenti e i comandamenti che ci vengono indicati nella Bibbia sono protesi soltanto alla ricerca del nostro bene e al raggiungimento della salvezza eterna. Sono, dunque, interamente a nostro vantaggio.
Questo versetto ci parla del comportamento di Pietro e Giovanni. Questi avevano guariti un infermo nel nome di Gesù e molti vedendo e ascoltando il loro messaggio avevano creduto. Perciò fu loro vietato dai capi religiosi e dagli anziani di predicare nel nome di Gesù. La risposta dei due discepoli la leggiamo proprio nel questo. Le autorità dell’epoca impedivano loro di menzionare Gesù, ma l’amore di Dio impediva loro di tacere.
L’autorità divina è al di sopra di ogni altra autorità. Come credenti “nati di nuovo” dobbiamo ubbidire alle autorità del nostro Stato, ma questo non deve pregiudicare l’ubbidienza a Dio. Pensiamo a tutti quei credenti che non hanno piena libertà religiosa e pure continuano ad annunciare l’Evangelo, pensiamo a quanti, ancora in questo secolo, continuano a morire perché perseguitati per il nome di Gesù!
Dovremmo provare vergogna noi, che avendo libertà di parola e pensiero, non parliamo di Gesù, ubbidiamo al volere del nostro avversario che cerca di farci tacere e ci dimentichiamo delle parole di Pietro e Giovanni: “… non possiamo non parlare …”.
Il Signore ha fatto tanto per noi, abbiamo visto con i nostri occhi l’aiuto che Egli ci ha dato e la salvezza che ci ha donato eppure non gli ubbidiamo per timore di coloro che si annoiano a sentir parlare di Gesù, che ci giudicano per la nostra rettitudine, in un tempo di trasgressioni.
Siamo più coraggiosi e ubbidienti a Dio prima di ogni altra cosa! E se siamo deboli chiediamo al Signore la forza. Il buon Dio è pronto a soccorrerci anche in questo, abbiamo fede!




