Anche noi, dunque, poiché siamo circondati da una così grande schiera di testimoni, deponiamo ogni peso e il peccato che così facilmente ci avvolge, e corriamo con perseveranza la gara che ci è proposta, fissando lo sguardo su Gesù, colui che crea la fede e la rende perfetta. Per la gioia che gli era posta dinanzi egli sopportò la croce, disprezzando l’infamia, e si è seduto alla destra del trono di Dio. (Ebrei 12:1-2)
La vita cristiana è paragonabile a una gara, una del tutto speciale, il cui traguardo non è terreno, ma il premio eterno. Il credente, ancor meglio di qualsiasi atleta terreno, intraprende la corsa della fede sostenuta da uno speciale entusiasmo!
Tutto sembra bello, facile, il traguardo sembra a portato di mano, le difficoltà sembrano insignificanti … Spesso, però, scopriamo giorno dopo giorno che gli ostacoli sono più grandi, i combattimenti più aspri di quanto avevamo immaginato. A volte ci capita di rallentare il passo, di perdere il ritmo.
Altre volte sperimentiamo cadute e perfino battute di arresto. Ci accorgiamo allora che le difficoltà scalfito l’iniziale entusiasmo e hanno lasciato dolorose ferite. Quale meraviglia però costatare che, proprio quando le forze sembrano esaurirsi e siamo tentati di abbandonare la gara, un Amico forte e generoso si affianca a noi e ci sostiene nei tratti più impervi e difficili. E se proprio siamo esausti, ci sorregge e ci porta sulle Sue braccia amorevoli. Questo Amico ha un nome: Cristo Gesù.
Appoggiati a Lui che ti sostiene ogni giorno con la Sua forza. Per certo terminerai la tua gara da vincitore.




