Fede dignitosa

Ma Abramo rispose al re di Sodoma: «Ho alzato la mia mano al SIGNORE, il Dio altissimo, padrone dei cieli e della terra, giurando che non avrei preso neppure un filo, né un laccio di sandalo, di tutto ciò che ti appartiene; perché tu non abbia a dire: “Io ho arricchito Abramo”. (Genesi 14:22-23)

Dopo aver liberato Lot e la gente appartenente al re di Sodoma, Abramo recupera anche gran parte del bottino, volendo rendere tutto tranne la parte riservata ai guerrieri, per diritto dei vincitori. La riconoscenza del re è lusinghevole. Sicuramente Abramo si sarebbe arricchito ancor di più, ma la nobiltà del suo animo lo spinse a non contaminarsi con beni provenienti dalla corruzione e dai vizi.

Il vero cristiano è una persona dignitosa che non scende a compromessi con le lusinghe del mondo. Non si adatta alle circostanze imposte dalle necessità perché, come l’apostolo Paolo può dire: “So vivere nella povertà e anche nell’abbondanza; in tutto e per tutto ho imparato a essere saziato e ad aver fame; a essere nell’abbondanza e nell’indigenza” (Filippesi 4:12).

Non barattiamo la nostra dignità con un piatto di “lenticchie” come fece Esaù. Consideriamo bene quali siano le vere necessità e confidiamo in Colui che ha promesso di prendersi cura della nostra vita. Egli ha detto di non cedere all’ansietà addirittura dei bisogni quotidiani, perché il Padre li conosce. Cerchiamo quindi prima il regno e la giustizia di Dio e tutte queste cose ci saranno date in misura colma e traboccante.

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