Dio conta i nostri passi

Tu conti i passi della mia vita errante; raccogli le mie lacrime nell’otre tuo; non le registri forse nel tuo libro? (Salmi 56:8)

E’ l’espressione di re Davide prima e dopo la salita al trono di Israele. Aveva conosciuto in un certo modo l’esilio, ma nello stesso tempo anche la persecuzione. Ciò nonostante, però si fortificò ricordando la cura di Dio che oltre a proteggerlo fisicamente, durante i soggiorni in terre straniere, lo trattenne anche dal superare certi limiti, evitandogli così la rovina certa.

Colui che può contare i tuoi capelli sa anche contare i tuoi passi. Egli non t’impedisce di fuggire da pericoli e malvagità altrui, ma segna un confine affinché l’istinto della sopravvivenza non ti induca a commettere errori.

Siamo chiamati a seguire le orme di Gesù che oltraggiato, non rendeva gli oltraggi, ma si rimetteva nelle mani di Colui che giudica giustamente.

Se, per difenderti, hai imboccato vie umane, non fare altri passi perché potresti rinnegare la potenza divina. Accostati a Gesù e i tuoi nemici indietreggeranno. Rifugiati in Cristo, e inoltrati nella via della fede. Non sei solo. La tua anima è custodita da Dio egli saprà sempre come sostenerti ad ogni passo.

S.D.C.

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