Arrenditi a Cristo

Tutti noi cademmo a terra, e io udii una voce che mi disse in lingua ebraica: “Saulo, Saulo, perché mi perseguiti? Ti è duro ricalcitrare contro il pungolo”. (Atti 26:14)

Il “recalcitrare contro il pungolo” è un espressione ben nota. Essa richiama la reazione del bue allo stimolo dell’agricoltore che lo incita a tirare l’aratro. Quando l’animale resisteva al pungolo, ricalcitrando, non faceva altro che ferirsi maggiormente. Il puntale quindi serviva da sprone e avrebbe dovuto guidare la bestia nella direzione indicata.

Gesù descrisse così la riluttanza di Saulo da Tarso che, rifiutando di convertirsi nonostante i ripetuti stimoli offerti dalle testimonianze dei credenti, continuava a perseguitare la Chiesa.

Ancora oggi Cristo usa i Suoi stimoli per attirarci a Lui, alla Verità, e indirizzarci verso la Sua volontà. Proprio come Saulo, però, noi talvolta ricalcitriamo contro il pungolo perché convinti delle nostre idee, intenzioni, sogni e spesso false certezze.

Questo ci fa precipitare in una condizione di ribellione e disubbidienza che non ci permette di seguire la voce di Cristo, né di godere le Sue benedizioni. Così facciamo del male a noi stessi e agli altri.

Se è da tanto tempo che stai rifiutando l’invito divino di andare a Cristo, oggi non ricalcitrare più, ma come Saulo rispondi: “Signore che vuoi che io faccia’”.

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