È bello celebrare il SIGNORE e cantare le tue lodi, o Altissimo; proclamare al mattino la tua bontà, e la tua fedeltà ogni notte, sulla lira a dieci corde e sulla cetra, con la melodia dell’arpa! (Salmi 92:1-3)
La notte della quale parla il salmista può rappresentare i momenti bui di prova, di malattia, di difficoltà che tutti noi, alla fine, incontriamo. In quei momenti di tenebre, possiamo essere vinti dalla disperazione, dalla paura e dalla solitudine.
Come reagire per non soccombere e trovare la luce? Considerare prima di tutto che Dio è fedele. La fedeltà del Signore è per noi una preziosa e sicura garanzia. In modo particolare possiamo sperimentare la Sua fedeltà “ogni notte”.
Durante la notte dell’abbandono, della detenzione, del lutto, afferriamo una grande verità e facciamola nostra: il Signore è fedele. Egli è sempre leale con noi e afferma la Scrittura “che rimane fedele anche quando noi siamo infedeli”.
In quale condizione ti trovi? Quali sono i desideri del tuo cuore? Puoi avere la certezza che Dio opererà per te in questo frangente così difficile e misterioso? Sì, perché Dio ti ama e, nella Sua fedeltà, continua a rivelarsi alla tua anima!




