Ma voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all’estremità della terra. (Atti 1:8)
“Testimoni in Gerusalemme”, vale a dire nella nostra casa; in “Giudea”, ossia nella città o nel paese in cui viviamo; in “Samaria”, vale a dire nell’intera società in cui ci mescoliamo; e infine “le estremità della terra” che rappresenta il mondo che vive nell’oscurità. Nei riguardi di tutti costoro abbiamo qualche responsabilità.
Iniziamo a Gerusalemme, nella nostra casa, e Dio ci guiderà, passo dopo passo, verso quello smisurato mondo esterno che ci attende là fuori. Molti sono desiderosi di raggiungere “le estremità”, tralasciando Gerusalemme e ignorando le richieste della Giudea!
Dio vuole testimoni. Un testimone non è tenuto a ragionare; ma semplicemente a dichiarare ciò che ha visto o udito e raccontare i fatti. Ci viene richiesto di dire alla gente ciò che Gesù è per noi, ciò che abbiamo conosciuto e sperimentato della Parola di Vita.
Il nostro banco di testimoni può essere il negozio in cui siamo impiegati, o comunque il luogo in cui fisicamente ci troviamo e nel quale siamo chiamati quotidianamente ad entrare in contatto con persone che non conoscono Cristo. Concludo ricordandoti che gli uomini non possono vederlo se non attraverso di noi.
S.D.C.




