Quanto sono belli, sui monti, i piedi del messaggero di buone notizie, che annuncia la pace, che è araldo di notizie liete, che annuncia la salvezza, che dice a Sion: «Il tuo Dio regna!» (Isaia 52:7)
All’inizio della nostra giornata, frettolosamente ascoltiamo le notizie, bevendo il nostro caffè. Per quasi tutta la gente, la vita attuale non sarebbe possibile senza tenersi al corrente degli avvenimenti, grandi e piccoli.
Secondo l’attività che uno esercita, occorre anche conoscere che tempo farà, i corsi della borsa di oggi, le misure riguardanti la circolazione, le nuove leggi e tutto quello che è indispensabile sapere.
Ma al di là del bisogno di informazione, diamo molto spazio anche alla curiosità naturale che è a caccia di tutto quello che capita.
Però, i detentori delle notizie più importanti e più felici non sono i giornalisti, ma i credenti. Dobbiamo rimproverarci di parlarne poco sovente. Quando apriamo un giornale, o giriamo il pulsante della radio, dovremmo chiederci:
“Questo mezzo mi insegnerà qualcosa del mondo che passa, ma io devo far conoscere le verità eterne; mi parlerà di fatti e di imprese di persone che sono solo di passaggio sulla terra, ma io devo annunziare le virtù di Colui che può portare uomini e donne dalle tenebre alla sua meravigliosa luce”.
Ma voi siete una stirpe eletta, un regale sacerdozio, una gente santa, un popolo acquistato per Dio, affinché proclamiate le meraviglie di colui che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua mirabile luce; voi, che un tempo non eravate un popolo, ma ora siete il popolo di Dio; voi, che non avevate ottenuto misericordia, ma ora avete ottenuto misericordia. (1 Pietro 2:9-10)
Invece di lasciarci andare a chiacchiere e a fare commenti inutili, intratteniamoci più spesso con “notizie” sempre fresche e buone della grazia di Dio.



