Così parla il SIGNORE, Dio d’Israele: “Quali sono questi fichi buoni, tali saranno quelli di Giuda che ho mandati da questo luogo in esilio nel paese dei Caldei; io li tratterò con riguardo; metterò il mio occhio su di loro per il bene; li ricondurrò in questo paese; li stabilirò fermamente, e non li distruggerò; li pianterò, e non li sradicherò.” (Geremia 24:5-6)
Al tempo del profeta Geremia, il popolo d’Israele si trovò a dover affrontare la cattività babilonese a causa dei suoi numerosi peccati e del mancato ravvedimento dinanzi ai ripetuti richiami da parte del Signore. Nella Sua misericordia, ancora una volta Dio non distrusse completamente il Suo popolo, ma lo costrinse ad affrontare una grande prova, quella di sottomettersi ad una potente nazione come Babilonia.
Dio sarebbe stato con loro solamente se essi avessero accettato di arrendersi alla Sua volontà e alle conseguenze che il loro peccato aveva provocato. Soltanto così il Signore li avrebbe potuti plasmare e ricondurre a Sé.
Tante volte è difficile accettare la prova nella nostra vita. Eppure spesso il Signore non ci dà scelta, perché ci ama, perché ci vuole consacrare a Lui sempre di più. Se stiamo attraversando una situazione molto complicata, impossibile da accettare, forse è proprio Dio che l’ha propiziata. Non importa se sono stati i nostri sbagli o è semplicemente la Sua volontà per noi.
Oggi la Parola di Dio ci dice che se accettiamo la prova che Lui permette che affrontiamo, ne usciremo maturati come dei frutti buoni alla Sua gloria.




