Il SIGNORE è vicino a quelli che hanno il cuore afflitto, salva gli umili di spirito. (Salmi 34:18)
“Dovrebbe leggere questo libro” … disse una studentessa giapponese a una donna in piedi sulla soglia di casa, porgendole un libretto. “L’ho trovato per strada, qualcuno l’avrà lasciato cadere”.
La studentessa sapeva che quella donna, vedova con tre figli piccoli, aveva cercato consolazione nel tempio scintoista. Era anche andata da un sacerdote buddista, aveva fatto un lungo pellegrinaggio, ma inviato: il suo dolore non si era mitigato.
“Io l’ho letto – continuò la giovane – contiene una storia sorprendente, quella di un uomo che viene in aiuto a tutti quelli che sono abbandonati. Ho pensato a lei, questo potrebbe farle del bene”. La donna prese il libretto, era il Vangelo di Luca in giapponese.
L’ho letto dal principio alla fine senza fermarmi – racconta più tardi la donna – In me se formata una convinzione: quel libretto m’indicava una direzione per la mia vita, quella direzione che cercavo da tanto tempo. Ho subito cercato se c’erano cristiani fra il mio vicinato, ma senza successo. Un giorno però, in una città vicina, ho sentito un uomo che parlava di Iesa Kirisuto (Gesù Cristo).
Gli ho chiesto di venire nel mio villaggio di montagna. Alla sua predicazione, molte persone sono state colpite dal messaggio del Vangelo. Nel giro di pochi mesi si è formata una piccola comunità di cristiani. Ascoltando l’Evangelo, avevano trovato la fede in Gesù Cristo. Lui ha dato un nuovo significato alla mia vita: è diventato il mio Salvatore e il mio Dio”.




