La lettera non letta

Dopo non molti giorni, il figlio più giovane, messa insieme ogni cosa, partì per un paese lontano e vi sperperò i suoi beni, vivendo dissolutamente. Quando ebbe speso tutto, in quel paese venne una gran carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora si mise con uno degli abitanti di quel paese, il quale lo mandò nei suoi campi a pascolare i maiali. Ed egli avrebbe voluto sfamarsi con i baccelli che i maiali mangiavano, ma nessuno gliene dava. Allora, rientrato in sé, disse: “Quanti servi di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Io mi alzerò e andrò da mio padre, e gli dirò: ‘Padre, ho peccato contro il cielo e contro di te: non sono più degno di essere chiamato tuo figlio; trattami come uno dei tuoi servi'” (Luca 15:13-19)

Un giovane olandese ha lasciato la casa paterna per vivere una vita dissoluta simile a quella del figlio ribelle raccontato dal Signore nella parabola del capitolo 15 del Vangelo di Luca. Rimasto senza denaro, si arruola in un corpo militare in Indonesia, e là scrive al padre di spedirgli al più presto del denaro. Ma il tempo passa e non arriva nulla. Qualche mese più tardi riceve la tanto attesa risposta. Ma poiché è evidente che la busta non contiene banconote né assegni la mette in fondo al suo zaino senza leggere la lettera allegata.

Tre mesi più tarsi si ammala gravemente e desidera tanto tanto tornare a casa. Allora, ripensa alla lettera del padre che non ha voluto leggere e chiede ad un infermiere di andare a prenderla nel fondo dello zaino e di leggergliela. Questo era il messaggio che conteneva: “Ho dato istruzioni al Capitano P. nel caso tu volessi lasciare l’esercito, di riportarti a casa sulla sua nave. Scrivigli dunque prima del 1° Maggio”.

Il sudore gli imperla la fronte: siamo ormai alla fine di giugno … E’ troppo tardi!

Sono numerosi quelli che non ascoltano il messaggio d’amore che Dio rivolge loro, che non si curano di leggere la Sua Parola. La Bibbia ha un messaggio urgente da non trascurare.

Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. (Giovanni 32:16)

Noi dunque facciamo da ambasciatori per Cristo, come se Dio esortasse per mezzo nostro; vi supplichiamo nel nome di Cristo: siate riconciliati con Dio. (2 Corinzi 5:20)

Come collaboratori di Dio, vi esortiamo a non ricevere la grazia di Dio invano; poiché egli dice: «Ti ho esaudito nel tempo favorevole e ti ho soccorso nel giorno della salvezza». Eccolo ora il tempo favorevole; eccolo ora il giorno della salvezza! (2 Corinzi 6:1-2)

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