Quando una terra, imbevuta della pioggia che vi cade frequentemente, produce erbe utili a quelli che la coltivano, riceve benedizione da Dio; ma se produce spine e rovi, è riprovata e prossima a essere maledetta, e la sua fine sarà di essere bruciata. (Ebrei 6:7-8)
Parlare di pioggia e di bel tempo è parlare di tutto e di niente. E’ un argomento importante per chi svolge un’attività che dipende dalla natura, ma la cultura moderna ha allontanato la maggior parte di noi da queste preoccupazioni.
Noi viviamo nell’illusione di tenere tutto sotto controllo. Tuttavia, la pioggia, il sole, il vento, le nuvole sfuggono completamente al nostro potere. Le intemperie, le precipitazioni, le tempeste comportano gravi danni, se non addirittura catastrofi, e ci ricordano la nostra fragilità e la nostra impotenza.
Abbiamo bisogno di renderci conto che siamo delle creature dipendenti da Dio. Egli è il Creatore dei cieli e della terra. Nella Sua bontà verso la Sua creatura, “… fa levare il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti” (Matteo 5:45). Ne dipende la vita di noi tutti.
Oggi si atrii l’attenzione sulla nostra responsabilità di “utilizzatori dell’ecosistema” e si lavora per non ripetere gli errori del passato. Ma pensi che sia un comportamento responsabile dimenticare il “proprietario” del creato? Anche se il nostro impegno ha valore, cosa pensare di un imprenditore che non si curasse minimamente di ciò che è dovuto ai suoi fornitori di materiali o di energia?
Dio è buono e dona, ma l’ingratitudine lo offende. Egli ha dato molto di più delle piogge a tempo debito: Inoltre, Egli ” …. ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna” (Giovanni 3:16). Non disprezziamo i Suoi doni.




