Poi Gesù, partito di nuovo dal territorio di Tiro e di Sidone, giunse al mare di Galilea, in mezzo al territorio della Decapoli. E gli presentarono un sordo che parlava a stento, pregandolo di imporgli le mani. Ed egli, condottolo in disparte, lontano dalla folla, gli mise le dita negli orecchi e, dopo aver sputato, gli toccò la lingua. Poi, alzati gli occhi al cielo, sospirò e gli disse: «Effata», che vuol dire: «Apriti!». E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava distintamente. E Gesù ordinò loro di non dirlo a nessuno; ma quanto più lo vietava loro, tanto più essi lo divulgavano. E, pieni di stupore, dicevano: «Egli ha fatto bene ogni cosa: egli fa udire i sordi e parlare i muti!». (Marco 7:31-37)
Di ritorno in Galilea, il Signore attraversa la Decapoli, dopo aveva precedentemente liberato l’indemoniato di Gadara. La testimonianza di questa liberazione ha portato frutto, poiché ora, invece di pregare Gesù di andarsene dal loro confini, i Gadareni gli conducono un sordo-muto perché lo guarisca.
Ma il maestro non vuole che questa guarigione diventi uno spettacolo; per questo trae l’infermo da parte, fuori dalla folla. Guarda verso il cielo e sospira prima di dire all’infermo: “Effata”, che significa: “Apriti”.
Questo sguardo di Gesù verso il cielo e il suo sospiro sottolinea un contrasto: per avere perso il contatto con il cielo, l’uomo è diventato sordo alla voce divina e la sua bocca non può pronunciare nulla che sia gradevole a Dio. Ma Gesù è venuto a ristabilire questa relazione rotta tra Dio e noi per permetterci allora di cantare le lodi a Colui che “fa ogni cosa bene”.
«Ecco il mio servo, che io sostengo, il mio eletto in cui la mia anima si compiace. Ho posto il mio Spirito su di lui; egli porterà la giustizia alle nazioni. (Isaia 42:1)
Il commento pronunciato allora dalle folle stupite riassume, per così dire, l’intera vita di Gesù. Eppure non era questo apprezzamento popolare che gl’importava, ma l’approvazione di Dio. Egli non ha mai cercato la popolarità, poiché sapeva molto bene come queste folle erano volubili ed incostanti. Il Signore Gesù è un esempio per i credenti; infatti essi devono ricercare l’approvazione di Dio e non la rinomanza popolare.
L’Eterno si è compiaciuto per amore della sua giustizia; renderà la sua legge grande e magnifica. (Isaia 42:21)
Quando il momento sarà giunto, il Signore dirà loro quanto abbia stimato il servizio compiuto.
E il suo signore gli disse: “Bene, buono e fedele servo; tu sei stato fedele in poca cosa; io ti costituirò sopra molte cose; entra nella gioia del tuo signore”. (Matteo 25:21)




