All’età di 92 anni, il 19 febbraio 1997, morì Deng Xiaoping. Aveva guidato la Cina per vent’anni con autorità. Un immensa folla, composta da persone accuratamente filtrate, partecipò ai suoi funerali.
Poi il suo corpo fu cremato e le sue ceneri sparse sull’oceano. Vorremo sapere il motivo di questo gesto. Pensava che tutto fosse finito dopo la morte? Voleva, con queste istruzioni che aveva impartito, persuadersi che fosse proprio così?
Come tanti grandi di questo mondo, se ne andò portando con se il mistero delle sue convinzioni segrete. Ma queste non cambieranno una parola di quello che ci dice la Bibbia sull’aldilà nella visione dell’apostolo Giovanni.
Poi vidi un gran trono bianco e colui che vi sedeva sopra, dalla cui presenza fuggirono il cielo e la terra, e non fu più trovato posto per loro. E vidi i morti, grandi e piccoli, che stavano ritti davanti a Dio, e i libri furono aperti; e fu aperto un altro libro, che è il libro della vita; e i morti furono giudicati in base alle cose scritte nei libri, secondo le loro opere. E il mare restituì i morti che erano in esso, la morte e l’Ades restituirono i morti che erano in loro, ed essi furono giudicati, ciascuno secondo le sue opere. Poi la morte e l’Ades furono gettati nello stagno di fuoco. Questa è la morte seconda. E se qualcuno non fu trovato scritto nel libro della vita, fu gettato nello stagno di fuoco. (Apocalisse 20:11-15)
Che cosa aggiungere a queste parole? Semplicemente un nuovo invito a essere pronti: in altre parole, ad avere la certezza di essere scritti nel libro della vita.
In verità, in verità vi dico: Chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha vita eterna, e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. (Giovanni 5:24)
Infatti il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore. (Romani 6:23)



