Un pilota d’aereo vola sovente senza visibilità, senza nessun punto di riferimento in rapporto al suolo o alle stelle. Dipende interamente dagli strumenti per sapere in che posizione si trova il suo apparecchio sul piano orizzontale o verticale.
In queste condizioni capita che un pilota inesperto abbia l’impressione che il suo aereo si trovi in una posizione diversa da quella indicata dal quadro di bordo: crede, ad esempio, che l’aereo sia inclinato sulla destra mentre gli strumenti indicano che è orizzontale.
Quest’impressione può diventare tanto forte da farlo dubitare del buon funzionamento dei suoi strumenti. Se decide di modificare la posizione del suo apparecchio, seguendo le proprie impressioni, questo può portarlo alla catastrofe.
Il credente ha pure uno strumento, la Bibbia, per indicare la sua posizione davanti a Dio. Essa ci dice, ad esempio, che, per fede abbiamo pace con Dio e che siamo nel suo favore.
Giustificati dunque per fede, abbiamo pace presso Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore, per mezzo del quale abbiamo anche avuto, mediante la fede, l’accesso a questa grazia nella quale stiamo saldi e ci vantiamo nella speranza della gloria di Dio. (Romani 5:1-2)
Ma può succedere che siamo invasi dal sentimento della nostra debolezza e ci chiediamo se Dio può veramente accettarci con tutti i cattivi pensieri che si agitano nella nostra mente. Oppure, possiamo trovarci in una prova penosa di cui non scorgiamo la fine e ci chiediamo: sono ancora veramente nel favore di Dio?
Infatti la nostra leggera afflizione, che è solo per un momento, produce per noi uno smisurato, eccellente peso eterno di gloria; mentre abbiamo lo sguardo fisso non alle cose che si vedono, ma a quelle che non si vedono, poiché le cose che si vedono sono solo per un tempo, ma quelle che non si vedono sono eterne. (2 corinzi 4:17-18)
Fidiamoci dunque della Bibbia, guida infallibile fino alla fine del viaggio!
Camminiamo infatti per fede, e non per visione. (2 Corinzi 5:7)




