Nella scuola domenicale vi è un gruppo di bambini venuti per ascoltare la lettura della Bibbia. Oggi si parla della fede. L’insegnante nasconde, senza che essi vedano, una piccola chiave nella mano. Poi chiede tenendo il pugno chiuso: “Che cosa c’è nella mia mano?”. Certo nessuno risponde.
Allore dice: “Nella mia mano vi è una chiave”. Poi pone nuovamente la domanda ma un pò diversamente: “Chi sa dire che cosa c’è nella mia mano?”. Solo tre o quattro rispondono, più o meno esitanti: “C’è una chiave”.
Allora l’insegnante apre la mano e tutti i bambini vedono la chiave.
Quelli che avevano avuto fiducia nell’insegnante sapevano che vi era una chiave prima di vederla. Gli altri continuavano ad interrogarsi fino al momento in cui l’hanno vista.
Gesù gli disse: «Perché mi hai visto, Tommaso, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto». (Giovanni 20:29)
E’ la stessa cosa per la fede in Dio. Verrà un giorno in cui essa sarà cambiata in vista.
Ora infatti vediamo come per mezzo di uno specchio, in modo oscuro, ma allora vedremo a faccia a faccia; ora conosco in parte, ma allora conoscerò proprio come sono stato conosciuto. (1 Corinzi 13:12)
La fede è legata alla fiducia in Dio. Nessuno crede a qualcuno che non pare degno di fede. Non credere a Dio è lasciare suporre che ciò che Egli dice non sia vero, cioè che può mentire. Non è possibile fargli un affronto maggiore.
Per credere a Dio bisogna in primo luogo ascoltare ciò che ci dice nella Bibbia. Bisogna dunque leggerla con cura e rispetto. Dio ci parla anche per mezzo del suo Figlio, Gesù Cristo.
La sua vita perfetta, il suo amore più forte della morte ci spronano ad avere fiducia in Lui. Mai Gesù ha deluso coloro che si sono confidati in Lui.
Infatti la nostra leggera afflizione, che è solo per un momento, produce per noi uno smisurato, eccellente peso eterno di gloria; mentre abbiamo lo sguardo fisso non alle cose che si vedono, ma a quelle che non si vedono, poiché le cose che si vedono sono solo per un tempo, ma quelle che non si vedono sono eterne. (2 Corinzi 4:17-18)




